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MARCO SEMINO, QUANDO LA PASSIONE DIVENTA GRINTA...

03-03-2017 01:34 - News Generiche
COLLOQUIO CON IL DIRETTORE SPORTIVO DELL´AMICIZIA LAGACCIO.

"E´ UN MOMENTO PARTICOLARE, LE DIFFICOLTA´ NON MANCANO. MA NOI CONTINUEREMO A LAVORARE CON SERIETA´ ED ENTUSIASMO."

Carissimi Amici, eccoci nuovamente... in onda, dalle magiche frequenze di Radio Lagaccio! Sappiamo che molti ci "ascoltano" (o ci...controllano), e questo ci fa enormemente piacere. La puntata odierna ha come protagonista un altro indomito esponente del Club Verde e Blù: il nostro Direttore Sportivo, Marco Semino, un ragazzo che io da sempre stimo ed apprezzo moltissimo; da anni è super impegnato a fare il meglio per il sodalizio, in vari ruoli, sempre disponibile e generoso, preziosissimo per l´apporto che sa offrire: il classico personaggio che poco ama le luci della ribalta, molto paziente e a tratti ermetico... ma attenzione a non farlo arrabbiare!

"Sono anni che condivido la stupenda esperienza qui all´Amicizia Lagaccio. Ho giocoforza dovuto imparare in fretta, condensando gli indubbi onori, e soprattutto i necessari oneri, in età assai precoce. Il percorso ha avuto inizio quando la Prima Squadra ancora militava in Serie C; di fatto non possedevo, all´epoca, alcuna esperienza dirigenziale; ho quindi dovuto farmi le ossa da solo, ed in fretta, avendo come punti di riferimento, tecnici e dirigenti più esperti, come ad esempio Bruno e Maurizio, dai quali ho cercato di carpire più segreti ed aiuti possibili. Con il successivo accorpamento avvenuto insieme agli amici del Real Arenzano, ed il conseguente salto di categoria, è stato tutto, improvvisamente, ancora più difficile; con l´umiltà che mi contraddistingue, di fatto e non solo a parole, ho cercato di operare in punta di piedi, ed inseguire la necessaria crescita, in modo da potermi sempre più rendere utile; con immediatezza ho potuto notare la differenza esistente tra le due categorie, il livello tecnico maggiormente alto delle calciatrici, indubbiamente già rodate a livello nazionale, e le esigenze e le necessità degli Staff Tecnici e Dirigenziali, molto più complesse rispetto al livello regionale che fino ad allora avevo potuto conoscere. Sin da subito mi sono imposto di cercare di lavorare tenendo un profilo basso e cercando di analizzare le cose in maniera razionale, accettando i consigli di coloro che già avevano militato in queste categorie superiori; successivamente credo di avere imparato a procedere con le mie gambe, aiutando la dirigenza a risolvere, o quanto meno tamponare, le varie problematiche che si ponevano ciclicamente di fronte: si sa quanto le società dilettantistiche come la nostra abbiano ovvi limiti di budget, e quanto sia fondamentale organizzare piani concreti e pragmatici, ad ogni vigilia stagionale. Sono certo che qui al Lagaccio si sia sempre cercato di fare il meglio, e personalmente ritengo, in piena onestà intellettuale, di avere sempre dato il massimo."

-Senti, Marco: da buon Diesse... vuoi tracciare un rapido bilancio della stagione delle nostre leve, a partire da agosto sino ad oggi?

"A livello di risultati sportivi, ritengo che stiamo raggiungendo score molto positivi, sia dal punto di vista numerico che sotto il profilo della crescita intrinseca, e che sicuramente sono al di sopra anche delle nostre stesse aspettative della vigilia; le compagini maggiori si stanno facendo grande onore, nei loro rispettivi campionati: dobbiamo dare grande merito a mister Tony Napoli, per la brillante posizione di alta classifica conquistata, così come desidero elogiare il lavoro in profondità operato da mister Piccardo con le Juniores: in qualche frangente la fortuna non ci ha aiutato, ma l´importante è seguire un percorso virtuoso e corretto; bisogna anche considerare un dato statistico molto interessante, che ci riguarda da vicino: mi riferisco al forte aumento del numero delle nostre tesserate, ed anche l´età molto giovane della rosa della Prima Squadra; ritengo essere questa la strada giusta per resistere, quando tra qualche tempo arriveranno le cosiddette vacche magre. Credo poi che non si possa ignorare la grande e prestigiosa partnership con l´Entella, che tanto ci sta aiutando nella cura del Settore Giovanile, con il consueto enorme lavoro di Bruno Bianchi e dei suoi collaboratori: oltretutto quest´anno le ragazzine terribili ci stanno davvero regalando emozioni e risultati di grande lusso..."

-Mi sembra quindi di interpretare, nel tuo pensiero, moltissima soddisfazione: vuoi spiegarci, più nel dettaglio, le fondamentali convinzioni del nostro sodalizio, a livello strategico, che vengono poi organizzate e tradotte in pratica?

"Volentieri: premetto che hai perfettamente ragione, circa il mio alto grado di orgoglio e soddisfazione, nel potere affermare che, nonostante le indubbie difficoltà esistenti nel nostro movimento, specie qui in Liguria, il Lagaccio si possa considerare presente, in maniera diretta, od indiretta, in tutte le leve calcistiche, a partire dall´Under 10, alla 12, alla 14, alla Primavera, ed infine alla Prima Squadra. Al di là di tanti discorsi che sento spesso in giro, la realtà dei fatti testimonia, in questo senso, la nostra lungimiranza ed il nostro successo programmatico. Bisogna rendersi conto che la formazione degli organici è sempre una cosa particolarmente difficile: il movimento è in condizioni, ormai da anni, particolarmente negative, il numero delle praticanti è basso e quindi è davvero difficile individuare altrove elementi adatti alla categoria: ultimamente abbiamo anche dovuto attingere fuori regione, e questo ovviamente ha impegnato ancor più la società in grandi sacrifici; la serie B attuale è un campionato particolarmente impegnativo, per tutto l´entourage di un Club, dalla dirigenza alle calciatrici stesse; non tutte scelgono di continuare l´avventura, e molte si rifugiano in Tornei a sette, organizzati da enti affiliati al Coni, tra l´altro molto belli e competitivi. Per poter sperare di continuare nella nostra opera, dobbiamo decisamente puntare sul Settore Giovanile: una convinzione ferrea, che qui al Lagaccio è sempre stata ben curata con moltissima passione e decisione."

-Cosa pensi della situazione in generale, a livello politico?

" Beh, rispetto alla famigerata Normativa... a livello generale non sono molto d´accordo, ritengo che la soluzione più sensata per sviluppare il movimento sarebbe stato evitare negli anni passati i contributi a pioggia, dando invece degli incentivi in base al rendimento degli scouting nei Settori Giovanili. Per esempio, ritengo una grossa ingiustizia il fatto di avere avuto per anni lo sconto sulle iscrizioni ai campionati federali parificato a quello di altre squadre, che non avevano iscritto nemmeno una leva in un campionato giovanile. Ingiusto per noi e scarsamente incentivante per gli altri: sono convinto che l´arma degli sconti ad obiettivo avrebbe smosso anche le società più pigre, nella direzione di impegnarsi nelle Scuole Calcio, anziché, come spesso capita, vederle solamente lagnarsi nelle solite inutili lamentele su quanto va male il movimento. Devo dire che, parlando del nostro caso nel particolare, sono molto felice del nostro rapporto con l´Entella, una grande società della quale ritengo inutile ora tessere le meritate lodi: con loro stiamo lavorando molto bene, e siamo sempre più convinti della strada intrapresa, oltre che onorati della scelta che la società biancoazzurra ha fatto nei nostri confronti e della fiducia che in noi ha riposto."

-Come ritieni si possa reagire alle difficoltà attuali, e soprattutto a quelle che arriveranno nel prossimo futuro?

"Bella domanda: dando un occhio alla Liguria, è evidente a tutti la drammaticità della situazione; il livello dei campionati è piuttosto basso e il numero di squadre in pesante diminuzione. Quando ho iniziato con il femminile c´erano, tra B, C e Juniores, circa 25 squadre liguri che praticavano il calcio a 11 federale: ora sono rimaste in 14, con grave danno per il movimento... Soluzioni immediate, e serie, da suggerire, credo ce ne siano poche, e questo a causa di anni di incuria e di scarsi investimenti, che hanno portato il nostro movimento in queste condizioni. Non si può continuare a dire, in continuazione, mentre il tempo passa inesorabilmente, che il calcio femminile è in crescita, e quello ligure, anche... E´ un modo per nascondere la classica testa dentro la sabbia... Che fare ora? Penso che tirarsi su sarà difficile, ma non bisogna mollare, se non altro per il rispetto che si deve avere per tutte le calciatrici che si sacrificano per un ipotetico domani migliore. Ricette non ne conosco: troverei basilare impegnarsi tutti con entusiasmo nei Settori Giovanili, solo così puoi porre le basi per una difesa ad oltranza, di te stesso e del movimento, per fare poi arrivare le ragazzine in Prima Squadra, al di là degli attacchi di Club esterni, che ancor più si intensificheranno; la parola d´ordine è quindi una sola: "lavorare", e non certo, e di sicuro, fare i soliti proclami o cercare qualche soluzione di facciata, utile solo a lavarsi la coscienza, e a mettersi in bella evidenza."

-Vuoi ancora raccontarci come è che funziona al Lagaccio? A livello dirigenziale, intendo... parrebbe una cosa rilevante saperlo, di questi tempi...

"Ogni Club ha le sue regole, e penso che sia giusto così: io non guarderò mai in casa d´altri, nè mai criticherò come si agisce, o le scelte che vengono approvate, in altre società; da noi prevale il senso del rispetto e dell´Amicizia, che è una parola importante e rara anche nella vita, e che casualmente è anche parte della denominazione del nostro sodalizio; come ti dicevo, la divisione dei ruoli non è così definita come da altre parti, o come nei professionisti, anche perchè, non ce lo dobbiamo dimenticare mai, noi siamo Dilettanti; nel nostro caso si cerca di aiutarsi tutti, dalla soluzione delle questioni economiche, a quelle organizzative e di programmazione, ed anche di quelle pratiche: in altre parole, ci rimbocchiamo le maniche, e dimentichiamo la giacca e la cravatta! Per esempio, la lavanderia (che svolgiamo all´interno dell´impianto), dal punto di vista della manovalanza è a totale carico della Società, per cui a seconda del tempo che ognuno ha a disposizione, cerchiamo tutti di fare la nostra parte; nello scouting delle giovani leve, la quasi totalità del lavoro la fanno Marco e Bruno Bianchi, insieme allo staff tecnico del Settore Giovanile, vengono così gestiti i raduni, le squadre al Torneo Ravano e quindi il rapporto con le scuole: molto più modestamente mi sono fatto carico di aiutare Marco con tutta la parte di volantinaggio e pubblicizzazione delle nostre locandine; ricordo anche l´organizzazione dei vari Tornei a livello Giovanile, che considero un nostro fiore all´occhiello; in aggiunta a tutto ciò c´è anche la cura settimanale del sito internet societario, che si avvale di una ottima Redazione, dove io curo particolarmente le cronache ed i commenti delle partite; inoltre... la gestione dei vari gruppi "social", aiutati da uno staff di splendidi volontari. Questi sono solo esempi... pensa che, a livello personale, non mi sono fatto mancare nemmeno i gradi da cuoco (o presunto tale...), durante qualche avvenimento... potrei andare avanti per molto ancora... quel che mi premeva evidenziare è l´ottimo spirito di gruppo che da sempre esiste, e che ultimamente si sta ancora più rafforzando tra tutti i dirigenti presenti, quasi che le difficoltà e le nuove sfide, stimolino gli stessi a non mollare la presa, ed a continuare ancor più a lavorare, con rinnovata lena, con immarcescibile entusiasmo, con coraggio e con orgoglio."



Fonte: Roberto Minoliti

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